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non di solo pane…

31 maggio 2012

 

Quante volte ho corso tutto il giorno. Alla sera ero stanca e non rimaneva nulla di tutta quell’energia sprecata, nulla che riempisse il vuoto dentro.

Quando mi capita è frustrante. Immagino che anche a qualcuno di voi accada. Perciò vi dico cosa faccio da un po’…Gioco a cercare il “particolare”. Ovvero mi guardo intorno a caccia di quel soggetto o oggetto che pur essendo armonizzato nel paesaggio, si fa notare per misteriose ragioni. Realizzo la differenza, e godo delle varietà di questo mondo che trova nella diversità la sua vera ricchezza.

Stasera mi sono imbattuta in un “discorso”. Uno di quelli “storici” che quando li senti, comprendi che chi l’ha pronunciato ti ha davvero nutrito l’anima. Allora ho pensato di passarvene alcuni.

Ho voglia di dire grazie a chi li ha pensati, immaginati e prodotti.

Grazie per i sorrisi, riflessioni e emozioni che donano. Se voi che leggete ne avete altri…Passate!!! 

http://www.youtube.com/watch?v=e_RBopgiV8E 

http://www.youtube.com/watch?v=GR-AH-KUQl4 

http://www.youtube.com/watch?v=e7gvmVAl3vw 

http://www.youtube.com/watch?v=Jfd5n0Fpm60&feature=related 

http://www.youtube.com/watch?v=KbidLa2JbVA&feature=related 

http://www.youtube.com/watch?v=hLHgb1hR4Xg&feature=related 

http://www.youtube.com/watch?v=Il8DQWV6Jck&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=A04Bb3u6Ktw&feature=related 

http://www.youtube.com/watch?v=vYQ9iUVYC-E&feature=related 

http://www.youtube.com/watch?v=YuhCSbA-oRU&feature=related 

http://www.youtube.com/watch?v=-EdS38nQjik 

http://www.youtube.com/watch?v=yvei2hpx6AM&feature=related

 

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Oggi è la giornata dell’omofobia…e allora AUGURI!!!

17 maggio 2012

 

Auguri a tutti quelli che hanno scoperto chi sono…

Auguri a chi non resiste anche solo a immaginare…

Auguri a tutti quelli “di tendenza”…

Auguri a tutti quelli che non possono far senza…

Auguri a chi ama e a chi non ce la fa…

Auguri ai coraggiosi e anche ai baldanzosi…

Auguri ai timidi ai pudici e ai vanitosi…

Auguri a chi vive in un mondo colorato…

Auguri a chi combatte per essere accettato

Auguri a chi teneramente si ama per davvero

Sia esso passero, topa oppur sparviero!!!

 

E rime a parte…

Auguri a chi ha un cuore che batte,

a chi resiste e per paura non lo incarta

ma lo vive e lo fa danzare!!!

Lo strano mondo che si muove sulle quattro ruote ogni mattina…

14 maggio 2012

Li rivedo quasi tutti, più o meno alla stessa ora… chi è in ritardo,chi è puntualissimo, tutti all’incrocio con il vigile che armato di paletta sentenzia chi passerà.

Spesso accade che le persone quando sono in auto si sentono all’interno di uno spazio molto privato e si lasciano andare a gesti che naturalmente non farebbero mai se non all’interno del bagno di casa, tipo quello che faccio io, cioè mettersi il rossetto e controllarsi allo specchio retrovisore per assicurarsi di non aver sbavato all’esterno delle labbra.

Ma capita anche di vedere qualche gesto che di “fine” non ha proprio nulla, tipo gente che esplora le narici con fare metodico o che si passa un dito sopra i denti e con l’unghia cerca di togliere qualcosa trai denti…Insomma nella folla del mattino c’è di tutto un po’…

A me piace questo esibirsi inconsapevole, mi piace spiare quello che fanno le persone quando pensano di non essere osservate e spesso mi diverto un sacco, come questa mattina, quando in coda dietro di me c’era una ragazza sui venticinque anni,occhiale da sole,viso acqua e sapone che ballava agitando le mani come faceva Travolta nella “febbre del sabato sera” indicando improbabili punti del cielo e saltellando sul sedile a ritmo di pop.

Metteva allegria solo a guardarla :) :) :)

E’ uno spasso osservare la fauna del mattino, viene da pensare a quanto più belli e interessanti siamo quando ci comportiamo in modo più naturale (finezze a parte).

In fondo siamo tutti nella stessa barca, tutti in cerca di amore, di attenzioni, di sorrisi e di gentili cortesie che dipingono di bei colori anche mattine come oggi, in questo periodo di crisi e cassa integrazione dove da sorridere c’è ben poco.

Eppure basta saper guadare per incontrare un po’ di quell’umanità che piace così tanto al cielo.

E si… in fondo di crisi ne abbiamo passate tante, passeremo anche questa e i più saggi lo faranno con il sorriso in volto.

Perciò io comincio ad allenarmi…dicono che faccia bene anche alla pelle sorridere di più!!!  :) :) :)

siamo tutti così piccoli…di fronte al cielo.

3 maggio 2012

Oggi ti ho visto, tutto tronfio e svettante sul colmo del tetto.

Ricordi una sentinella sulla torre del fortino, un cavaliere che difende il territorio da ogni minaccia.
Le tue movenze sono così convincenti, che quasi mi vien voglia di avere un essere come te per sentirmi protetta.

Guardavi il cielo e poi ti sei tuffato nel piccolo fazzoletto di terra che hai di fronte il tuo regno.

Un passero come un altro per molti , ma per me sei unico e quel tuo modo di presiedere il tuo territorio è così “maschio”.

Poi una goccia scende ,subito dopo un’altra, inizia a piovere ed io vigliaccamente ti saluto e rientro in casa.

Ti guardo ancora un po’ e vedo tutta la tua fragilità. Susciti in me una struggente tenerezza, li sotto la pioggia impavido e non ti muovi…

Mi chiedo:”chissà chi stai proteggendo…e chissà se loro sanno che su te possono contare così tanto”.

sogno ad occhi aperti … e dita incrociate

23 aprile 2012

Vorrei correre come Forrest per giorni e non pensare a nulla …

Ad ogni passo lasciare scorrere il dolore finche non si è esaurito.

Vorrei avere un’accetta e il permesso di aprire teste che decidono della vita altrui.

Ad ogni colpo veder salire l’ammontare del pil.

Vorrei vedere i centri commerciali vuoti di domenica.

Ad ogni pranzo riunire tutta la famiglia.

Vorrei lavarmi le mani e vedere che le unghie non si sono consumate di lavoro.

Ad ogni dito dedicare dieci minuti della mia vita.

Vorrei averela Forneroalla gogna e dirle di essere ottimista.

Ad ogni pomodoro che la centra vedere il deficit calare.

Vorrei vedere che i delinquenti rimangono nelle carceri.

Ad ogni ora d’aria vederli riflettere su quello che davvero vale.

Vorrei vedere che i corrotti vengono processati per direttissima.

Ad ogni loro conto corrente svuotarlo a favore di chi non arriva alla fine del mese.

Vorrei vede le auto che vanno ad aria

Ad ogni pieno vedere la benzina scendere con tutti gli idrocarburi.

Vorrei vedere nei supermercati dei cesti per la raccolta facoltativa di cibo per i poveri.

Ad ogni carrello di chi ha donato mettere un fiore profumato.

Vorrei vedere la gente andare in pensione dopo quaranta anni di lavoro.

Ad ogni giorno in più di vita tolta vedere che una “poltrona” salta.

Vorrei vedere bandiere con forconi disegnati alle finestre.

Ad ogni casa di italiano che paga le tasse come quelle per la pace vi ricordate?

Vorrei sfogare tutta la rabbia che ho dentro ad essere onesta in Italia.

…e vedere che dopo il nuvolo torna il sereno…

A volte accade l’impossibile…

17 aprile 2012

Quando si dice “non puoi stare mai in pace!”

 

Accordi presi che vengono cambiati come posizioni di foglie mosse dal vento.

 

Memorie di torti subiti che hai già perdonato e che adesso richiedono un pagamento “dovuto” a delle scelte non fatte di cui però ti si vuole accollare la responsabilità…

 

Un vicino che invece di parlare, modifica la sua visione delle cose e ti invia una lettera dal suo legale…

 

la probabile cassa integrazione alle porte…

 

L’imu che raddoppia…

 

Crediti che non vengono onorati…

 

La necessità di cambiare auto perché la tua logora y è diventata pericolosa e apre le porte una curva su dieci…

 

La pioggia nel giorno dell’angelo…insomma

 

Meno male che c’è la salute e che Ele va bene a scuola!!!!

 

Ma che ha il mondo in questo periodo???????

Gina la gallina

19 marzo 2012

 Caro pollo ti scrivo.

Così Gina la gallina decise di iniziare la sua lettera d’amore parafrasando una bella canzone.

Amore?, ma no di certo si sbagliava…”l’amore non è per le galline!”, così gli avevo detto con tono imperativo da sempre. Lei pensava che non poteva saper cosa fosse l’amore, ma l’emozione che avvertiva in se era simile a quello che le sue compagne di cella descrivevano come tale.

Aria sognante,caldo nel petto e tremor di zampe…

Gina guardava il cursore lampeggiare nel video e si ascoltava,mentre si accarezzava il becco.

Era una gallina insicura, sempre piena di mille “ma” o “se”,l’unica cosa di cui in effetti era certa erano i mal di pancia all’alba, quando madre natura la obbligava a deporre il suo uovo.

Gina viveva in uno strano pollaio,spesso di la, passavano grandi mani a prendere le sue uova e la cosa un po’ la infastidiva, ma in fondo non portava rancore e si diceva “vengono anche a portare puntualmente il grano”

Gina pensava che la vita fosse come la stoffa che la sua padrona tesseva. Fatta di molti fili alcuni verticali e altri orizzontali ed era convinta che le cose brutte (i fili orizzontali) fossero in fondo necessarie per sostenere quelle belle (i fili verticali), insomma se vuoi la stoffa te li devi beccare tutti e due.

Si, gli piaceva dividere il mondo in visioni e direzioni,dato che quelle verticali la portavano a sognare e a stare bene, immaginava che tutti i fili verticali tramassero per renderla felice, mentre l’orizzontale ponesse troppi ostacoli e costringesse sempre a deviare il corso degli eventi per poi riprenderlo.

Un rumore la riportò alla realtà e si ritrovò a guardare il cortile di fronte a se.

Il pollo in questione era (come lei) perso spesso nei suoi pensieri e non si dava molto da fare,almeno così pareva a Gina, che dalla sua “cella” lo guardava nell’aia, quasi mai a razzolare ne a sedur galline.

Non era certo come il gallo del pollaio con la sua cresta rossa rampante e la sua voce roboante, no, “non gli somigghia penniente”diceva tra se e se sorridendo, citando un vecchio film divertente.

Il pollo dal canto suo si sentiva frustrato,a lui non era riservato l’incontro con le galline di turno e odiava il gallo per tutta quelle beccate violente che infieriva alle malcapitate.

Già, chissà perché le galline toccano sempre a chi le maltratta? Guardava il cielo così azzurro e pensava:”io sarei dolce, mi basterebbe una gallina,anche una sola,ma tutta per me, chiedo troppo?”.

Ogni tanto credeva di scorgere la risposta del cielo interpretando la forma delle nuvole,ma oggi è una bella giornata di sole, inizio primavera e non coglieva nessuna risposta.

Così,noiosamente razzolava già poco convinto che anche i succosi vermi lo interessassero.

Era il tramonto oramai e quelle luci, spesso, davano a Gina una strana malinconia. Quest’emozione sgusciava tra i rumori dell’aia e gli sfridii d’ali delle cicale,era allora che Gina chiudeva gli occhi e si faceva trasportare da quei suoni e dai profumi della sera di inizio estate. Per attimi senza tempo,sognava di essere felice, si vedeva correre libera in un prato verde e lasciava che le palpebre divenissero così pesanti da trattenere a terra tutto il suo corpo mentre lei volava verso orizzonti sempre più interessanti.

Il rituale avveniva tutti i giorni dell’anno, con le dovute differenze date dall’alternanza delle stagioni, ma fondamentalmente sempre fedele a se stesso nella sostanza.

Gina a vissuto così una vita intera invidiando le cicale o i polli che razzolavano in cortile,ma quello che lei non sapeva era che anche tutti loro camminavano a fatica in questo mondo e spesso ad alcuni non veniva nemmeno concesso un secondo inverno.

Gina riprese a scrivere dei suoi sentimenti al caro amico pollo e finiva la sua missiva così:”Chi lo dice che le galline non hanno un’anima?”